Cimbri e Teutoni, Celti o Germani?
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Molto si è detto sulla natura dei Cimbri e dei Teutoni, due popoli che, assieme alla tribù minore degli Ambroni, lasciate le loro sedi originarie nello Jutland, vagarono per lungo tempo per l'Europa Centro-Occidentale, portando terrore e scompiglio, affrontando e sconfiggendo i Romani a Noreia (l'odierna Neumarkt, in Carinzia) e ad Arausium (Orange, in Francia), ma poi infine sconfitti da Caio Mario nelle battaglie dei Campi Raudii (presso una località chiamata Vercellae, tutt'ora non identificata ma che si suppone nei dintorni di Rovigo) e di Aquae Sextiae (Aix-en-Provence, in Provenza).
Alcuni studiosi, peccando di semplicismo, hanno cercato di ricondurre questi due popoli ad una matrice celtica, adducendo prove che però, ad ogni storico o filologo smaliziato, appaiono subito incosistenti.
D'altra parte Fischer-Fabian, tutt'ora la principale autorità in campo di Germanistica, non indugia nell'affermare che Cimbi e Teutoni erano senza ombra di dubbio popolazioni germaniche, ma vediamo di addentrarci a fondo nell'analisi del problema:
coloro che tentano di affermare la celticità dei Cimbri e dei Teutoni, per prima cosa tentano di promuovere un discorso su basi linguistiche, affermando che i nomi dei due popoli sono di radice celtica.
Il nome "Cimbri" si vorrebbe derivato dal termine "Cymru", utilizzato dai Gallesi per autodefinirsi, e quello di "Teutoni" da "teuta", parola del Celtico che significa "tribù, comunità".
La parola "Cymru" nasce dal Medio Gallese "Combrogi", che a sua volta deriva dal Celtico P "Kom-brog", dove "kom" sta per "stesso, uguale" e "brog" per "popolo, gente".
Il ruotamento vocalico che fece passare la vecchia forma "Kombrog" a "Cymru" avvenne solo in contesto insulare, e solo nel passaggio tra Età Romana e Alto Medioevo, quindio è inconcepibile che fosse occorso nel II secolo a.C., quando i Cimbri entrano alla ribalta in Europa.
Dunque, tra il termine "Cimbri" e il termine "Cymru" non può esservi assolutamente alcun legame.
"Teutoni" invece, molto probabilmente trova la sua radice in un termine dal significato riconduvibile a "tribù, comunità", ma certo non bisogna credere che la parola "teuta", o le forme a lei simili, siano esclusive dei popoli celtici, vista l'antichissima radice indeuropea della parola in questione.
Ad esempio di ciò, troviamo il termine "toutai" ("tribù") sul Cippo di Farfa, iscritto in lingua sabina.
Viene spesso anche portato in causa il nome di uno dei capi dei Cimbri, Boiorix.
Boiorix è certamente un nome celtico, provvisto anche del caratteristico postfisso "-rix" (in Celtico, "re"), ma cio non implica automaticamente che il personaggio in questione fosse celtico, ne' che il termine "-rix" testimoniasse necessariamente il suo ricoprire una carica regale.
La moda di adottare nomi stranieri, specialmente se di una cultura superiore con la quale ci si trova a contatto, è comune nell'Europa dell'Età del Ferro, ed un esempio lampante è presente presso i Liguri, che in alcuni casi adottano nomi etruschi (basti pensare alla stele di Larth Muthiku, dove accanto al nome ligure "Muthiku", troviamo il nome etrusco "Larth" in funzione di praenomen).
Si è tentato anche di aggrapparsi alle fonti classiche, che parlano chiaramente dell'attività di spionaggio portata avanti dal luogotenente di Mario, Quinto Sertorio, che sappiamo recarsi nell'accampamento barbarico camuffato da celta, ma ciò certo non basta per affermare l'appartenenza di Cimbri e Teutoni all'etne dei Celti: sappiamo bene che, durante il loro girovagare per le Gallie , i due popoli avevano raccolto mercenari e sbandati.
D'altra parte, è proprio dale fonti classiche che ci arriva il contributo decisivo che ci consente di affermare con sicurezza che non solo i Cimbri ed i teutoni non erano Celti, ma che certamente si trattava di Germani: al primo apparire di questi popoli, i Romani li classificano come "genti celto-scitiche", seguendo la vetusta metodologia greca che voleva l'Europa divisa equamente tra Celti ad occidente e Sciti ad oriente.
Qualsiasi popolo dalle origine sconosciute che giungeva dall'Europa Centrale era dunque, semplicemente, "celto-scitico".
I Romani conoscevano bene i Celti, avendoli combattuti pe più di duecento anni in Italia, e sei Cimbri ed i teutoni fossero appartenuti alla famiglia celtica, certo non avrebbero avuto esitezioni nel dirlo, e la dimostrazione ci viene data dai testi successivi, scritti quando i Romani avevano imparato a conoscere i Germani e a identificarli.
Cesare, parlando delle genti ibride della Gallia Belgica afferma che
"la maggior parte dei Belgi discende dai Germani"
Cesare, De Bello Gallico, II, 4, 2
e subito dopo, parlando della tribù belgica degli Atuatuci scende nel dettaglio:
"Questa gente discendeva dai Cimbri e dai Teutoni"
Cesare, De Bello Gallico, II, 29, 4
Ma certamente il passo più decisivo già appare nel libro primo del De Bello Gallico, quando per spronare e rincuorare i suoi uomini, terrorizzati dai Germani di Ariovisto, Cesare ricorda loro che:
"S'era fatta una prova di quel nemico ai tempi dei nostri avi, quando con la sconfitta dei Cimbri e dei Teutoni ad opera di Caio Mario, l'esercito aveva meritato un vanto non minore di quello dello stesso comandante vittorioso;..."
Cesare, De Bello Gallico, I, 40, 5
Tacito, inoltre, non solo inserisci i Cimbri nel novero delle genti germaniche, ma afferma chiaramente che
"I Germani...misero in fuga o catturarono Carbone, Cassio, Aurelio Scauro, Servilio Cepione e Massimo Mallio...E non senza tributo di gravi perdite Caio Mario li sconfisse in Italia,..."
Tacito, Germania, 37, 4
Gli eventi ai quali fa riferimento Tacito sono la sconfitta di Noreia, nel 113 a.C., subita da Cneo Papirio Carbone da parte dei Cimbri, quella della valle della Garonna, dove Lucio Cassio Longino perse la vita combattendo contro i Teutoni e gli Ambroni nel 107 a.C., la cattura e la succesiva uccisione del console Marco Aurelio Scauro da parte di Boiorix nel 106 a.C., e le due sconfitte, subite ad Arausium, da Caio Servilio Cepione nel 106 a.C. e da Cneo Mallio Massimo nel 105 a.C., nonché le vittorie di Mario ad Aquae Sextiae e a Vercellae, rispettivamente nel102 e nel 101 a.C.
Tutti i dati raccolti, dunque, al di la' di ogni sterile speculazione, portano ad un unica e matematica conclusione: Cimbri, Teutoni ed Ambroni erano genti germaniche, le prime che, con valore e tenacia, precorrendo le orme di Goti e Vandali, avevano osato non solo varcare il Reno, ma persino spingersi fino in Italia.
Gioal apPalug il Pitta
della stirpe dei Katti
Rix della Katerva Kattibrogos
Presidente dell'Istituto di Archeologia Sperimentale Fianna apPalug
Un giorno il Diavolo mi disse:"Sei un peccatore!"
Io risposi:"Satana, prega per me".
Martin Lutero
"Il prezzo della Libertà è l'eterna Vigilanza"
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"Bacia la mano che non puoi tagliare"
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"Una volta capito che è tutto un'immensa barzelletta, essere il Comico è la sola cosa sensata da fare... "
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