
Re: Sulla questione dei Cimbri e Diodoro.
kommios Ha scritto:
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> Per Cimbri e Cimmeri (nello specifico), non
> esistono tali condizioni, quindi ad oggi, Cimbri
> sono una cosa, Cimmeri un'altra . (Ricordo spesso
> che ai miei tempi era ancora così per i
> Golasecchiani e gli Etruschi, per i Liguri e i
> Salassi, ad esempio).
Ehm, Golasecchiani ed Etruschi? Quando hai compiuto gli studi tu li distinguevano??? Ok, ma non lo fanno anche ora??? O mi sono persa un passaggio io (e direi di no...) o forse ho capito male il senso del tuo discorso(più probabile...)...da come l'hai posta (grammaticalmente intendo) sembra che accumuni il caso Cimbri-Cimmeri a un ipotetico caso Golasecchiani-Etruschi!!!
Forse è solo poco chiara l'esposizione...perdonami la pignoleria
> Resta solo il mio stupore nel sentire che
> popolazioni "nascono" improvvisamente e nel
> medesimo modo "spariscono".
Questo è vero...ma in un corso di antichità greche e romane, dove si parla per la precisione di etnografia antica attraverso le fonti, beh, il tempo per soffermarsi sull' evoluzione di ogni singola popolazione direi che non ci sia...e così si fa ricorso ad abbreviazioni tipo :" I Cimbri hanno fatto la loro comparsa nel..." ...ma per quanto mi riguarda è ben chiaro che una popolazione non nasce dal nulla. ;)
E per i Cimmeri in questione mi era stato detto che con l'arrivo degli Sciti erano stati "cacciati" in Asia e lì si è andata dissolvendo questo popolazione.
> Ma quale sia il motivo per il quale i termini
> appaiano spesso usati come sinonimi.
A me risultava, sempre sulla base di quello che ci è stato detto, che l'utilizzo di cimbri e cimmeri come sinonimo sia testimoniato solo in due casi: Posidonio, le cui parole sono però riportate in un passo di Strabone, e più tardi Diodoro che non fa altro che riportare la sua attenzione proprio su quel medesimo testo posidoniano.
Le altre fonti io non le conosco purtroppo...se per caso riuscissi a fornirmele credo farei un figurone presentando il tutto alla prof....
Eposamievra
dalla terra di Rasena e Boi
fino alla Katerva Kattibrogos!
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-Dolori, speranze, affetti, tripudi, tutto è essenzialmente individuale. Sembra che da tutte le leggi della natura si sollevi una voce che ci grida: "Nessuno può addossarsi la soma dei tuoi dolori, o versarti le dolcezze delle sue gioie; nessuno può togliere od aggiungere un atomo al tuo essere: non riporre le tue cure che in te stesso."-
Fosca, Tarchetti
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...sussurrami il tuo amore piano piano,
foss'anche che non dovessi udirlo,
perché se lo griderai troppo forte,
i battiti potrebbero impazzire.
