
Re: Frequentazioni Gentilizie
Il Pitta Ha scritto:
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> Di nuovo: credo che Cesare abbia avuto la
> possibilità di discorrere con Mario, ma non è
> questo il punto...credo, generalizzando, che di
> gente che avesse combattutto i Cimbri e i Teutoni
> e li avesse conoscuti a Roma ce ne fosse
> abbastanza quando Cesare (sospettato da Silla di
> essere filomariano e di frequentare ambienti
> filomariani) non era più un poppante.
Oggi queste questioni ormai non contano più niente, ma nell'Antichità la mentalità era ben differente.
I legami di parentela, di sangue o acquisita a Roma erano importantissimi, avevano carattere RELIGIOSO (i Sacra Gentilizi venivano compiuti insieme), e un virgulto della Casa Giulia è inconcepibile che non fosse stato presentato ad un Caio Mario (non stiamo parlando dello 'zio'sfigato..), o che non fosse stato mandato da lui per giorni a ricevere insegnamenti, istruzioni, formazione civica.
Inoltre 14 anni, anticamente, non era affatto un età 'marmocchiesca', il Cittadino quando raggiungeva il diritto e indossava la Toga Virile pochi anni dopo, era considerato un adulto a tutti gli effetti, era eleggibile, era in grado di comandare una Coorte in Battaglia.. infatti dopo gli 8 o 9 anni, non ricordo bene in questo momento, i giovani romani venivano totalmente sottratti all'autorità educativa della Domina, e frequentavano regolarmente i cittadini adulti, accompagnandoli ogni dove per fare esperienza e iniziare a ragionare nei termini sociali e guerrieri del contesto del tempo.
Inutile dire che i racconti sulle Battaglie, sui pericoli e sugli eventi del passato,come oggi affascinavano me che tartassavo mio nonno e i miei zii, per gli antichi Italici erano
fondamentali.
Probabilmente Giulio Cesare sapeva dettagli, storie e strategie attuate sulle guerre contro i Cimbri e i Teutoni che noi non sapremo MAI, e non solo dalla voce di Mario stesso.
Saluti,
Kern
Kern
Comitato Occidente
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