

La maledizione del Bardo Articolo di Asgard Per i celti, l'arte della poesia era fondamentale ed il poeta (bardo), era una personalità molto potente che godeva di reverenza e timore. Era tenuto in gran conto e riverito in quanto il suo ruolo era quello di mantenere viva la tradizione e la storia di un popolo, componeva lodi e ricordava grandi personalità le cui gesta sarebbero state ricordate in futuro.in cambio di questi servigi riceveva immense ricompense, anche in oro e preziosi. Il bardo però era anche molto temuto, va ricordato che tale figura rientra nelle specializzazioni druidiche, il che fa di loro dei sacerdoti, conoscitori pronfodi dei misteri e delle arti a loro attribuiti. In quest'ottica il poeta era in grado di maledire, sia le persone, sia la terra e gli animali e sotto questo aspetto erano fortemente temuti. Di racconti riguardanti maledizioni di poeti ve ne sono, ve ne riporto il riassunto di uno in particolare in quanto spunto di riflessione anche per altri temi. Trattasi della storia che vede contrapporsi il Re dell'Ulster Mongan dalla lunga chioma ed il primo poeta d'Irlanda Dallan Forgaill. Mongan era un Re molto dotto il quale apprezzava molto la sua corte e, non avendo ancora ricevuto la visita del primo poeta d'irlanda, decise di invitarlo. Dallan Forgaill era il suo nome, ed era originario del sud, i due non si erano mai visti il che impediva a Re Mongan di conoscere il carattare impetuoso e vanitoso del bardo, nonchè del suo ripugnante aspetto. Tantè che egli accetto l'invito e una sera, a festeggiamenti finiti, con i guerrieri raccolti intorno al fuoco ed il Re seduto sul suo trono affianco alla Regina, di nome Breothighearn, ovvero " la nobilissima", donna di grande bellezza; fu invitato a raccontare qualche storia. Facendo parte della sua funzione egli accetto di buon grado ed iniziò a raccontare una storia relativa ai Fianna, elitè guerriera le cui gesta erano leggenda; capitanati da Fionn Mac Cumhaill; essi erano al servizio del Re supremo d'Irlanda. La vicenda specifica narrava della morte del principe Fothad Airgtheach; una storia da molti conosciuta in quanto il personaggio in questione era uno di tre fratelli con lo stesso nome; gli altri due erano Fothad Canainne e Fothad Cairptheach. Questi tre fratelli regnavano congiuntamente i regni d'Irlanda, quando uno dei tre, precisamente Fothad Canainne, si innamorò della moglie di Ailill Flann Beag, Re del Muster. I due innamorati scapparono insieme, ma l'ira del Re tradito li raggiunse ed in seguito ad una furibonda battaglia Fothan venne catturato e decapitato; la leggenda vuole che la sua testa mozzata, prima di andarsene definitivamente recitò una poesia alla sua amata, in cui descriveva il suo amore per lei e la sua morte in battaglia. Tra gli altri due fratelli scoppiò una lite per il trono; conclusasi con la morte di Fothad Cairptheach. Avendo quest'ultimo governato con giustizia per un anno e un giorno, nonchè era stato un comandante dei Fianna, quest'ultimi decisero di vendicarlo. Il Bardo Forgaill concluse il racconto narrando che durante una grande battaglia Fothad venne ucciso; indicando come luogo dell'accaduto Dubhthair Laighean, ora chiamato Duffrey, nella contea di Wexford. Accadde che il Re Mongan, fiero della propria cultura, commise l'errore di contraddire il primo poeta d'irlanda, asserendo che tutti in quella sala sapevano che la vicenda narrata in raltà si svolse nell' Alster a Magh Linne, proprio sulla collina difronte alla residenza reale. Contraddire un bardo, soprattutto il primo poeta d'Irlanda, se poi permaloso, irascibile e vanitoso come Forgaill era estremamente pericoloso. Infatti il Bardo andò su tutte le furie; dopo aver insultato il Re affermò che per punire la sua insolenza avrebbe reso ridicolo ( satira ), lui, suo padre, la madre ed il nonno, nonchè maledetto il suo regno. Le sue parole furono: «Maledirò questa corte e le acque di questa terra, in modo che nei fiumi e nei mari vicini non si pescherà più nessun pesce. Gli alberi non porteranno più alcun frutto; le terre non saranno più fertili, non produrranno né grano, né cereali e la campagna vedrà la moria del bestiame. Farò tutto questo, Mongan, perché tu hai osato insultarmi in questo modo». Nell'udire tali parole il gelo ed il silenzio scesero nella sala; fu la Regina ad intervenire per cercare di rinsanire il delirio del Bardo ,con parole dolci e melodiose disse: «Ferma le tue parole, Poeta d'Irlanda. Mio marito, il re, non voleva ferirti, né riempire il tuo cuore di rabbia. Se non ci maledirai, ti offrirò un calderone di bronzo pieno d'oro, d'argento e di gioielli preziosi - anche se sarò costretta a denudare il mio collo e le mie braccia di questi ninnoli splendenti. Sono tuoi, ma non punire il regno con la tua maledizione!. Anche se sapeva di aver ragione il re Mongan si pentì di aver contraddetto il poeta e anch'egli supplicò il bardo di non maledire la sua terra; non voleva che il popolo pagasse per le azioni del suo Re; aggiunse all'offerta di risarcimento una gran quantità di bestiame.Fergaill tutto impettito dimostrò di sentirsi offeso da tali miseri doni offerti per sanare il suo onore così fortemente attaccato. Il Re affranto provò più volte ad alzare la posta offrendo altro bestiame, superando di gran lungo il prezzo fissato per l'onore di un Re; ma forgaill continuava a rispondere negativamente. Il povero Mongan arrivò ad offrire metà del suo regno, offerta che bloccò Fergall, anche se all'apparenza mantenne un atteggiamento distaccato e non curante dell'offerta; ci pensò su e propose al Re che in cambio di tutto il suo regno e la sua ammissione di bugiardia avrebbe rinunziato a maledire il regno. La condizione imposta dal Bardo fu angosciante per Mongan, in quanto voleva a tutti i costi evitare che il popolo pagasse il prezzo di una maledizione del genere, ma allo stesso modo non poteva dichiarare di aver sbagliato; sapeva che era nel giusto ed il compito di un Re è quello di dire sempre la verità, tanto è vero che il giuramento regale dice " La cosa più sacra per un re era dire la verità" e il motto del sacro giuramento era: «La verità contro il mondo!» Mongan rimase titubante a pensare e Fergall, che aveva intuito i pensieri del Re, andò su tutte le furie e gridò: Ebbene, persino ora ti prendi gioco di me, principino!». «Neghi la mia conoscenza. Molto bene. Ho ascoltato le tue offerte, mi hai offerto tutto il tuo regno, ogni cosa tranne una. Penso però che tu debba apprezzarla sopra ogni altra. Quindi offrimela e io non maledirò né te, né il tuo popolo». Il Re perplesso gli chiese di comunicargli di cosa si trattasse e lui avrebbe provveduto a dargliela, aimè non aveva capito a cosa si riferisse il crudele poeta. «Tua moglie, Breothighearn. Altrimenti non mi placherò». Breothighearn gridò e spinse indietro la sua sedia, dopo aver fissato quel vecchio ripugnante. Dallan Forgaill non batté ciglio; che almeno lo temessero, se proprio non volevano rispettarlo. Mongan gemette angosciato. Breothighearn si volse e afferrò la mano del marito. «Devi accettare, marito mio, perché, se non lo fai, tutto il nostro regno sarà maledetto». Mongan era infuriato stava cercando freneticamente una soluzione, ma il bardo si stava già avvicinando alla regina mostrando un ghigno malefico; decise così di prendere tempo: «Aspetta un attimo!», gridò Mongan. «Acconsentirò solo dopo che saranno passati tre giorni.
«Vi narrerò una storia. lo era un guerriero dell'esercito di Fionn Mac Curnhaill. Appartenevo ai Fianna». I Fianna e i guerrieri di Airgtheach si scontrarono nella valle del fiume Ollarba». Ovvero Magh Linne, nella contea di Antrim. «Questa è la lancia; durante la battaglia non riuscii a estrarre la punta, ma rientrai in Sotto al tumulo vi è una bara di pietra contenente le spoglie di Fothad Airgtheach, oltre ai braccialetti d'argento e al suo muintorc, la collana d'oro dell'eroe. Ma le anime degli eroi rinascono nell' Aldilà e lì siedono nella sala degli eroi. La prima cosa che videro fu la roccia da cui Caoilte aveva scagliato la sua lancia. Poi, videro il luogo dove era morto Fothad Airgtheach e lì scavarono finché non ritrovarono
Pertanto re Aodh offrì al poeta oro e argento, ma Dallan Forgaill rifiutò e minacciò di maledirlo, così come aveva tentato di maledire Mongan. Aodh però fu irremovibile Così Dallan, nella sua arroganza, lo maledisse. Ma avendo egli abusato della propria arte, la maledizione gli si ritorse contro: gli dèi fecero in modo che egli vivesse ancora solo tre giorni. intemperie. La gente di quelle parti vi dirà che esso sta a indicare la Tomba del Re d'Irlanda e che quello è un luogo dove si deve camminare mostrando riverenza. Non sempre altri sono stati così fortunati! |
|
Articoli correlati:
Stonehenge secondo Ecateo e Diodoro Siculo - Myrddin-Merlino
Il Tempo, l'eternitą degli Dei, gli astri celesti - Myrddin-Merlino
Mabon: il Giovane Figlio della Grande Madre - Myrddin-Merlino
La Bevanda Dei Celti - Shane MacGowan
Marija Gimbutas - MorganSilver
Lorelleth, l'energia dell'eternitą - Alisia
I Guerrieri del Ramo Rosso - Aranel
La Pietra Del Vecchio Pescatore - Druido Eoghan
La Foresta di Broceliande - Exkalibur
L'aspetto fisico dei Celti - Sara
Cathbad, il druido - Robin1357
La Caccia Divina secondo i Celti - Robin1357
Arduinna, la dea-cinghiale - Robin1357
Artio, la dea dell'orso - Robin1357
Il Potere dei Druidi - Menua
Il Dio Lugh - Asgard
Il Dio Belenos - Asgard
quando l'Opera incontra i Celti: La Norma - gomitola
Il movimento drammatico irlandese - Arianrhod
I druidi - fabian
Il culto celtico delle teste tagliate - Myrddin-Merlino
Megaliti druidici - Myrddin-Merlino
Britannia: terra sacra dei celti - Myrddin-Merlino
Limpatto romano e cristiano e la sopravvivenza dellantico pensiero celtico nel folklore - Myrddin-Merlino
Magia druidica - Myrddin-Merlino
Iperico - Morgwaise
Il Bosco, luogo sacro dei druidi - Myrddin-Merlino
L'Altro Mondo felice dei Celti - Myrddin-Merlino
Il Bastone Druidico - Myrddin-Merlino
Il Lamento di Deirdre per i figli di Usnach - Morrigan
Pantheon Celtico - Artus
Druidi, bardi e vati: i sapienti, gli intellettuali dei celti - Myrddin-Merlino
I brithemain - Dominix
() Gruppo Marija Gimbutas () - MorganSilver
Le fate d'acqua - Delitra
Isola di Sein (Bretagna) - Algol
La Fontana di Barčnton - Algol
Religione antica - Delitra
Derek Bell - CW Music Staff
Il bianco druidico - Asgard
La ballata del bardo zoppo - Wolf MacAjvar
Enrico Euron: libro + CD - CW Music Staff
L'aldilą Celtico - McGallant
|