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Argomento Articolo:
 [Religione antica]

Articolo pubblicato il 25/02/06
scritto da "Sara"
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 San Ciaran di Clonmacnoise

 

San Ciaran (o Kieran) è un esempio lampante della libertà di spirito e vicinanza alla natura tipiche della prima cristianità celtica.
Figlio di un carpentiere dell'Ulster, nacque nella regione del Connaught nel 516 e divenne seguace di St. Finnian (il maestro di tutti i grandi santi irlandesei) prima di unirsi alla comunità monastica presente ad Inis Mor, una delle Isole Aran, e di essere poi ordinato sacerdote dal suo maestro St. Enda.
Dalle Aran scelse di trasferirsi a Clonmacnoise, lungo il fiume Shannon, nella contea di Meath, dove assieme ad alcuni confratelli, fra cui il suo maestro Diarmuid di Clonard,  fondò nel 544 quella che divenne una delle più fiorenti comunità religiose d'Irlanda che durò fino al 1552. Pochi mesi dopo il suo arrivo Ciaran incontrò il principe Diarmuid, che lo aiutò a costruire la sua prima chiesa (una piccola struttura di legno, nonchè la prima di moltissime piccole chiese erette in loco). Diarmuid dopo pochi anni sarebbe stato incoronato come primo "High King" cristiano di Irlanda.
La tradizione narra che la santità di Ciaran nel corso della sua vita era così evidente che molti altri monaci erano gelosi e pregavano affinchè morisse giovane: Ciaran, colpito dalla febbre gialla che imperversava in Europa all'epoca, infatti morì dopo soli 4 anni, nel 549, a 33 anni, senza poter vedere la comunità fiorire, ma il suo spirito propositivo e la sua lungimiranza restarono come preziose eredità.
Il monastero era stato edificato in pratica sul confine fra Connaught, Munster e Leinster, e questa sua posizione chiave ne decretò il successo: il monastero divenne il punto di attrazione degli studenti irlandesi e di moltissimi studiosi europei, fino a divenire la più illustre scuola in Europa. 

Cosciente della fugacità della sua esistenza, disse ai suoi discepoli di lasciare il suo corpo a consumarsi sulla cima di una collina come si lascia il corpo di un cervo malato, poichè egli aveva poca preoccupazione per i suoi miseri resti umani. Il suo desiderio non fu esaudito e il suo sarcofago divenne luogo di pellegriaggio per secoli.
La National Gallery di Dublino ospita un magnifico pastorale, noto come "Il Pastorale di Clonmacnoise" che si ritiene risalga al periodo in cui visse Ciaran.


Come per molti altri santi irlandesi del periodo della prima cristianizzazione, la vita di Ciaran è associata con gli animali. La gente comune ancora per secoli avrebbe confuso e mescolato miti celtici e tradizioni cristiane, e le figure dei santi, a cavallo fra quella del druido e quella del missionario, ben si prestavano alla lenta penetrazione del cristianesimo nel denso sostrato celtico.

 Il santo al momento di intraprendere la vita monastica era osteggiato dai genitori; abbandonò così la propria casa senza alcun mezzo di sussistenza, ma una mucca lo segui volontariamente e lo nutrì con il suo latte. Quando morì la sua pelle venne conciata e resa pergamena; su di essa il santo scrisse il Tàin Bò Cuailnge sotto dettatura del mitico Fergus che gli parlò dall'aldilà. La pelle venne conservata come una reliquia a Clonmacnoise: secondo la tradizione chi esalava l'ultimo respiro sulla pelle mora andava direttamente in Paradiso.
La tradizione narra inoltre che Ciaran avesse una volpe addestrata a portare i suoi scritti al suo maestro Finnian in una borsa, ma che un giorno la volpe, avendo perso l'addomesticamento, sbranò il contenitore distruggendo tutti i manoscritti del santo.
Forse un segno, di chiara impronta celtica, dell'impossibilità, anche per un santo, di piegare la natura al proprio volere?

Sara per CelticWorld

Tutored by Dan


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